Salento turismo flop

Le cause di un TURISMO FLOP Salento 2018 -50%

Le cause di un TURISMO FLOP Salento 2018 -50%

Esprimo brevemente il mio punto di vista, rispetto alla mia esperienza da Comunicatore sul territorio e da esperto per passione sull’incoming turistico.

Solo ora albergatori e ristoratori, e tutti gli operatori turistici, si accorgono di un netto calo delle presenze, sul territorio e di una notevole fetta di mercato persa per strada.

Ma le domande fondamentali,che ho sempre posto agli imprenditori locali hanno preso la piega della Realtà pura!

Innanzi tutto, il turismo Estero è in aumento, soprattutto in termini di qualità.E chiaramente scelgono con accuratezza strutture e ristoranti ADEGUATI, che soddisfino le loro esigenze.

Ma le cause di una drastica riduzione sui numeri è da imputare ad una SCARSISSIMA offerta di mercato e da prezzi FOLLI rispetto alle mete turistiche mondiali.

Innanzi tutto molti OPERATORI TURISTICI sfruttano MALISSIMO il web, cercando di fare tutto in casa (cugine e parenti appena usciti dalla scuola per Ragionieri) per risparmiare qualche migliaia di euro, su fatturati da diversi zeri, presentandosi come delle “bettole” arrangiate, con servizi pessimi ed una architettura da terzo mondo, nella maggior parte dei casi(fortuna che ne esistono molte di bellezza impareggiabile).

Poi la gestione delle strutture è da ridere, lo zio alla cassa che a malapena parla ITALIANO, la cugina responsabile di sala (mai fatto la cameriera) e qualche dipendente preso dalla piazza di qualche paese a buttare i piatti a tavola in qualche ristorante. E tutto questo i TURISTI lo notano e come! Le lamentele che ricevo in privato sono le più disparate, di turisti sempre mal trattati in ogni dove. Spezzo una lancia a Favore di chi invece fa con amore questo lavoro TUTTO l’anno e con grande passione!

Bisogna Formare i DIPENDENTI a parlare inglese e bisogna adeguare le strutture Salentine a ricevere turisti e non a far accomodare in garage gli ospiti.

Il mondo del turismo è molto cambiato negli ultimi anni, il turista è informato, non capita più nelle trappole dei ristoranti che possano spennarli per 4 pennette al sugo!

Conseguentemente l’offerta va migliorata sotto ogni punto di vista, bisognerebbe investire molto in cultura dell’accoglienza e sulla collaborazione! Personalmente distribuisco GRATUITAMENTE camere ai “vicini” albergatori senza pretendere un euro, collaborando alla crescita del territorio e non alla solita maniera dellu “FUTTICUMPARE”.

Aggiungo anche che l’uso della Tecnologia alle reception è una cosa che mi fa ridere. Bisogna formare per bene la reception al lavoro e allo stress, all’uso di sistemi informatici integrati che la proprietà DEVE acquistare per gestire la propria azienda. Non è concepibile che albergatori usino la carta e la penna per prendere appunti su 80 camere da gestire, ovviamente diventano pazzi dopo 20 giorni di lavoro.

Il sistema Salentino sulla gestione del TURISMO è approssimativo, gestito molto spesso da incompetenti, da ignoranti che credono di poter “RUBARE” quei 4 soldi facendo i furbi, come se tutti fossero capre e loro i grandi GENI. E guai a parlare di professionalità a loro, di corsi formativi, di adeguamento al mercato! Loro hanno girato il mondo : Massimo la provincia di Lecce!! Ovvio che le eccellenze ci sono e come, infatti le eccellenze non risentono minimamente di questo calo.Cosa Significa? Semplice che hanno lavorato correttamente!

Nel 2018 nelle marine, non si può non parlare inglese nelle attività commerciali! Un corso può costare 1.000 euro,ok ma invece che comprare i macchinoni e Orologi d’oro  sarebbe utile investire in CULTURA!

Sono un Salentino e credo nella bellezza di questa TERRA, unica per tanti versi, un mare e dei posti magici, una cultura culinaria stupenda e prodotti tipici, che sono di bontà infinita!Ci vorrebbe una grande bagno di umiltà e iniziare a studiare e farsi guidare in questo business, crescere mentalmente e DARE, pensare a DARE piuttosto che arranfare!

Uno sfogo del 1° agosto

Salento Foto (clicca)

Qui un articolo che scrissi l’anno scorso sempre sul tema TURISMO  2017 – Analisi e strumenti per il Turismo

Stefanelli Danilo

 

 

 

67 Responses to "Le cause di un TURISMO FLOP Salento 2018 -50%"

  1. Casto Edoardo
    Casto Edoardo 4 mesi ago .Rispondi

    Analisi convincente … ma per chi gira il mondo la cosa cambia !! Il Salento è una penisola felice per la cordialità la qualità e sopratutto i bassi costi !! Nel resto del mondo tutto costa tre volte e fa schifo parola di chi viaggia tutto L anno …. il salento resta un posto magico per pochi intenditori ……..le masse che vadano a Rimini Ibiza ecc

    • Mario
      Mario 4 mesi ago .Rispondi

      Anch’io giro il mondo, sono stato in Salento la scorsa estate e posso dire che con quanto ho speso li mi ci faccio una vacanza di 15 giorni a Cuba o in Kenya, comprensiva di voli e tutto il resto, per cui se devo ritornare li, preferisco vedere i posti del mondo che non ho ancora visto a parità di prezzo e questo solo limitandomi ad analizzare i costi, fermo restando che si sta bene e si mangia benissimo, con piccoli accorgimenti si può risalire, le potenzialità restano.

      • Danilo Stefanelli

        Ci metterò ancora più impegno a sostegno della mia amata terra!

      • Giuseppe
        Giuseppe 4 mesi ago .Rispondi

        Hai perfettamente ragione Mario, io da salentino dico che hanno esagerato pensando che meglio del Salento non ce niente e di conseguenza prezzi alle stelle, oltre tutto per i nostri lavoratori stagionali soldi non cene stanno magnano sempre i soliti noti.

    • Luca
      Luca 4 mesi ago .Rispondi

      Prova a guardare l’Albania,poi ne parliamo..

  2. Maria luperto
    Maria luperto 4 mesi ago .Rispondi

    Il.salento , ogni regione va visitato per le sue bellezze , per i suoi piatti tipici , perche’ una volta si mangiava contenti , lagente quando se ne andava era felice , anche che ha mangiato bene e speso poco , anche il salento ora ha le sue colpe

  3. Sabina
    Sabina 4 mesi ago .Rispondi

    Giustissimo tutto ciò che hai scritto. Io sono una commerciante da ormai 30 anni.abbondanti ed effettivamente poca professionalità in tutti I settori anche se devo dire che ultimamente l’ognoranza,l’arroganza e la maleducazione regna sempre di più da parte del cliente nelle nostre attività commerciali. Spesso anche I turisti vengono e pretendono di trattarti da schiavetto o scontische assurde.
    Non rispettano la nostra terra però ci sfruttano.

  4. Piero
    Piero 4 mesi ago .Rispondi

    Condivido in pieno la tua analisi, il leccese medio nel settore commerciale crede di essere il migliore di tutti e di trovarsi nel centro dell’universo, senza mai essere uscito dal suo territorio e di conseguenza non aver neanche conosciuto realtà ben differenti.

    • giorgia
      giorgia 4 mesi ago .Rispondi

      non solo nel settore comnerciale

  5. Paolo
    Paolo 4 mesi ago .Rispondi

    Non è tanto una questione di prezzi o di carenze liguistiche, è a mio avviso un problema di assenza di servizi. Il serzvizio deve essere inteso come una mano invisibile che accarezza ed accompagna il turista dal momento in cui sta visitando la pagina web di una struttura fino al momento in cui si messo in viaggio per ritorno a casa. Questo tipo di servizio si offre solo se Enti locali, imprenditori e popolazione (lavoratori del settore) operano congiuntamente al fine di rendere la vacanza o anche solo la breve visita di un turista indimenticabile o almeno molto piacevole. Nel Salento invece il turista è spesso visto come uno straniero che deve adattarsi a sue spese, di tempo e denaro, al luogo chebha scelto per la sua vacanza. Oggi i turisti non hanno alcuna voglia di spendere denaro ed ancor meno tempo a cercare di capire come ottimizzare la loro vacanza, quindi, pur a discapito della qualità dei luoghi o del cibo vanno dove c’è chi è in grado di rendergli la vita più semplice. Ci sono luoghi in Italia dove senza avere niente grazie ai servizi ai turisti tutti si sono arricchiti e chi non è diventato ricco di sicuro vive senza problemi economici. Il Salento, terra stupenda, in 40 anni di storia turistica non è mai decollato anzi, possiamo dire che ha perso il treno che lo avrebbe fatto diventare metà costante del turismo mondiale.
    A me hanno insegnato “Ci è fessa cu se stecia a casa soa “…ed è proprio così.

  6. Vincenzo
    Vincenzo 4 mesi ago .Rispondi

    È troppo semplice accusare e puntare il dito contro chi investe del proprio in termini di DENARO e LAVORO , nonostante si ha una terra ABBANDONATA da chi dovrebbe far di tutto per offrire servizi pubblici , collegamenti tra un paese all’altro , mezzi pubblici di trasporto , guide turistiche con obbligo di aprire e far visitare le chiese e tutti i nostri monumenti storici (anche nei piccoli paesi come in quello che io vivo Avetrana ) . Ovviamente come in tutto il mondo anche noi abbiamo le nostre pecche ma non per questo dovremmo essere catalogati in categorie che non ci appartengono ( Ladri e Ignoranti ).

    La gente (il Turista ) ci apprezza proprio per questo perchè siamo Genuini e semplici come la nostra terra , non siamo nati per essere globalizzati ma sicuramente abbiamo bisogno di più appoggio da parte della pubblica amministrazione , offrendo e mettendoci nelle condizioni di investire senza aver quella PAURA CHE L’INVESTIMENTO FATTO POSSA ROVINARCI PER TUTTA LA VITA.

    Questo è un semplice mio pensiero a chi pensa oggi di essere TUTTOLOGO senza rischiare nulla dalle sue tasche.
    VINCENZO MINONNE.

    • Danilo Stefanelli

      Sign. Vincenzo Minnone, credo che per imparare l’inglese e non esagerare con i prezzi non sia necessaria una Pubblica Amministrazione.
      Per quanto concerne il TUTTOLOGISMO, se si riferisce a me, deve sapere che sono una persona che vive il mondo del web dalla sua nascita e lavoro da quando ero già all’Università. Inoltre formo il personale e sono un TUTOR aziendale, e se posso aggiungere studio nella quotidianità come migliorare il territorio, perchè amo la mia terra e vedo che pochi si sprecano, ma molti arraffano! Io ho investito tutta la mia vita nella crescita del territorio, non solo denaro! Detto questo accetto il suo punto di vista e le auguro di migliorarsi sempre. Cordialmente

  7. Giorgia
    Giorgia 4 mesi ago .Rispondi

    Ciao Danilo! complimenti per il tuo articolo che condivido in pieno! Sappiamo bene quanto il turismo porti ricchezza nel nostro territorio, ma era anche ora che questo scempio degli ultimi anni giungesse alla fine (o perlomeno me lo auguro).

    P.S. se ti va passa a leggermi 🙂

    https://senzabussola.com/

  8. Simone
    Simone 4 mesi ago .Rispondi

    Sono un giovane artigiano salentino, ho creduto da sempre in questo territorio e nelle sue potenzialità, avviando la mia attività tra mille sacrifici anni fa. Guarda caso però vendo i miei prodotti (estremamente caratterizzati territorialmente) soprattutto presso rivenditori fuori dal Salento.
    I commercianti che contatto (e sono stati davvero tanti negli anni) 8 volte su 10 mi dicono che i miei prezzi sono troppo alti e i turisti non li comprerebbero (i suddetti prezzi partono da € 3,50), solo perché non possono avere un ricarico del 500%.
    Questo solo per dare la mia piccola esperienza in merito alla questione che sicuramente non si esaurisce qui, come ben riportato nell’articolo.
    Ben venga una profonda riflessione sulla mancanza di lungimiranza e sull’arraffoneria che ci penalizza tutti.

  9. Giovanni
    Giovanni 4 mesi ago .Rispondi

    Si condividi assolutamente il comento, molto realistico, Fasto da Danilo Stefanelli

  10. patrizia
    patrizia 4 mesi ago .Rispondi

    Condivido la riflessione e, se posso aggiungere, il Salento soffre di carenze infrastrutturali nei trasporti. Da Milano o affronti oltre 1000 km in auto o spendi parecchio tra aereo e auto a noleggio. Gli operatori turistici dovrebbero chiedere questo ai loro amministratori

    • giorgia
      giorgia 4 mesi ago .Rispondi

      bravissima!! 👏👏👏

  11. BRUNO RIZZO
    BRUNO RIZZO 4 mesi ago .Rispondi

    Da anni il turismo salentino è nelle mani di dilettanti allo sbaraglio… Qui si pensa di “campare” tutto l’anno adattandosi ad approfittare del turista nei tre mesi estivi. C’è un turismo di massa scadente che non ha nulla a che vedere con la costa adriatica di RIMINI, CATTOLICA ecc, ecc,. C’è TUTTO DA IMPOSTARE alleandosi con la bellezza dei luoghi. ma se non c’è la dovuta assistenza, la gente andrà da altra parte del mondo. NON E’ PIU’ IL TEMPO della improvvisazione… occorre professionalità e rispetto verso il cliente.

  12. Irene Petrachi
    Irene Petrachi 4 mesi ago .Rispondi

    Ottime osservazioni! Sono salentina anch’io anche se non sono mi occupo di questo settore specifico. Tuttavia, sono affine a queste tematiche poiché offro servizi linguistici (sono una traduttrice di professione e uno dei settori di specializzazione è proprio il turismo), per cui mi trovo d’accordo sulla nota:”Nel 2018 nelle marine, non si può non parlare inglese nelle attività commerciali”, alla quale aggiungo: nel 2018, non si può far tradurre materiale di marketing, siti web e menù a Google Translate! Cerco di sensibilizzare al riguardo e, purtroppo, devo dire che c’è molta ignoranza (nel mero senso del termine). Bisogna ancora lavorare molto, ma in fretta, altrimenti, da meta TOP, il Salento finirà presto nel dimenticatoio.
    Ristoratori, albergatori, pubbliche amministrazioni: affidatevi a un traduttore professionista, perché:”se un professionista può costarvi caro, non avete idea di quanto possa costarvi un lavoro fatto coi piedi”.

  13. mario
    mario 4 mesi ago .Rispondi

    l’esempio più classico l’ha fatto l’artigiano! lui, ci mette l’arte, l’idea, il vavoro!
    la “cultura” salentina e in particolare utrantina del commerciante ci mette il 500%!!! non dico altro!!!???

  14. Marco
    Marco 4 mesi ago .Rispondi

    TIE CA A CRISCIUTU TI STA TERRA
    È l “ignoranza” ciò che rende straordinario questo posto…..
    Adoravo ancor di più il Salento di una quindicina di anni fa! Pieno di gente “alla bbona”
    I salentini sono cosi e non dovrebbero cambiare.
    Unico punto in accordo è che dovremmo abbassare un Po i prezzi per il servizio che offriamo.
    Mangiate più frise rape e ciciri e tria 😁

  15. Maria domenica conte
    Maria domenica conte 4 mesi ago .Rispondi

    Sono una salentina costretta a lavorare in Alto Adige nel settore turistico.
    Mi dispiace tanto ma essendo cresciuta in Germania vedo il comportamento dei miei compaesani( ci sono pure grazie a Dio eccezioni eccellenti !).
    Potremmo avere il top e guidare il settioe turistico in Italia ma purtroppo non so se ci riusciremo mai.
    Ci vuole Rispetto per il turista ..ci vogliono Servizi … avere Competenza non significa perdere le nostre caratteristiche..ma purtroppo siamo ignoranti e presuntuosi.
    Purtroppo…

    • giorgia
      giorgia 4 mesi ago .Rispondi

      BRAVISSIMAA!!! 👏👏👏 La presunzione e il provincialismo ci distruggeranno

      • Danilo Stefanelli

        concordo, la presunzione di vendere acqua per champagne.La non cultura e la mediocrità sono un grosso punto oscuro.

  16. Fabio
    Fabio 4 mesi ago .Rispondi

    Il territorio ha bisogno di un turismo di qualità non di massa, che devasta le spiagge lasciando sporcizia ovunque, ma soprattutto commercianti onesti e preparati, invece la maggior parte vuole guadagnare in due mesi l’introiti di un anno.

  17. Monica
    Monica 4 mesi ago .Rispondi

    Sono completamente d’accordo con lei. Sono nata e cresciuta nella provincia di Lecce e una volta finiti gli studi ho cercato come tutti di inserirmi nel mondo del lavoro ma con risultati pessimi perchè l’imprenditore del sud non pensa altro che arraffare e guadagnare sulle spalle altrui.
    In tutta italia c’è il problema occupazione ma in puglia la situazione è drastica. Non si può pretendere personale qualificato e poi sottopagarlo facendo addirittura firmare buste paga mai retribuite, con orari disumani e senza diritti.
    Io non ho voluto sottostare a questo trattamento e me ne sono andata in Romagna, anche qui si lavora tanto e nel periodo estivo, trovandomi nella zona di Rimini, lavoro e orari sono veramente esagerati ma si fanno con piacere perchè il dipendente è alla pari del titolare in diritti e doveri, perchè la paga è quella dichiarata e perchè il cliente è sacro e nessuno tenta di fregarlo.
    Alla fine dopo tanto lavoro sono anche riuscita ad aprire una mia attività e sono fiera di dire che i turisti che mi conoscono l’anno successivo tornano e sperano di trovarmi ancora. I loro commenti sulla mia gentilezza e professionalità mi riempiono di orgoglio e anche se non lavoro nel campo della ristorazione e/o alberghiero nel periodo estivo il mio lavoro aumenta a dismisura.
    Tutto questo lo avrei fatto nel mio paese molto volentieri ma non mi è stato permesso.
    Molto deve cambiare prima che il Salento possa diventare una meta turistica vicina all’eccellenza e la prima cosa da cambiare è la mentalità dell’imprenditore verso il proprio personale e verso il cliente.
    Io faccio parte delle mie ferie in Salento per via dei genitori e della famiglia, ogni volta che arrivo purtroppo la cosa che più mi colpisce è il degrado delle strade, la sporcizia ovunque, tra i campi, sulle spiagge, lungo le strade.
    Il tutto circondato da un alone di menefreghismo.
    Abbiamo una così bella terra, basterebbe così poco per renderla meravigliosa. Una mano sul cuore, una sulla coscienza e un pò di umiltà e tutto può migliorare.

  18. Lella
    Lella 4 mesi ago .Rispondi

    Ciao Danilo, mi occupo pure io come te di turismo, sono d’accorso con te , ci stiamo giocando il nostro bellissimo Salento, come lo hai citato tu nel tuo articolo, tutti vogliono fare alla carlona, pensando che basta fare due mesi l’anno turismo per poi fare la pacchia tutto l’inverno, mi batto per fare il meglio, coccolando i miei clienti dando il meglio a loro, con recensioni di 5 *, orgogliosa del mio lavoro, senza mai approfittarne , guidandolo fino alla fine , clienti da tutto il mondo!
    La penso come te e se continuano così finirà il turismo in Puglia .
    Non bisogna improvvisarsi nel turismo solo per fare soldi.
    Mi auguro che cambi questa politica, altrimenti è la fine!

  19. Lorenzo
    Lorenzo 4 mesi ago .Rispondi

    In parte sono d’accordo con voi, ma mi permetto di aggiungere un po’ si carne al fuoco (sono un operatore turistico che lavora nel campo da 15 anni e x tutto l’anno) ….ci siamo resi conto, ormai troppo tardi!!! ….e riduttivo criticare solo la politica gallipolina. Le urla dovrebbero essere indirizzate verso chi ci amministra, dalla provincia alla regione, siamo tagliati fuori dal mondo. in 30 anni non si è fatto una mazza x migliorare i servizi ed aumentere la fruibilità. Vedete “FSE” quanti 💰 fregati dai manager con laute ricompense e buone uscite e relativi premi produzione, produzione de ke!!! L’unica opera pubblica degna di nota negli ultimi 30 anni è stata la tangenziale di LECCE, poi il nulla!!! Non è certamente questo il periodo migliore x lamentarsi, da settembe avremo 10 mesi x fare il punto della situazione. Ma come tutti gli anni andrà nel dimenticatoio. Poi ci lamenteremo nuovamente ad agosto del prossimo anno.

  20. Lella
    Lella 4 mesi ago .Rispondi

    Ciao Danilo, mi occupo pure io come te di turismo, sono d’accorso con te , ci stiamo giocando il nostro bellissimo Salento, come lo hai citato tu nel tuo articolo, tutti vogliono fare alla carlona, pensando che basta fare due mesi l’anno turismo per poi fare la pacchia tutto l’inverno, mi batto per fare il meglio, coccolando i miei clienti dando il meglio a loro, con recensioni di 5 *, orgogliosa del mio lavoro, senza mai approfittarne , guidandolo fino alla fine , clienti da tutto il mondo!
    La penso come te e se continuano così finirà il turismo in Puglia .
    Non bisogna improvvisarsi nel turismo solo per fare soldi.Nel salento si potrebbe lavorare dodici mesi l’anno, perché oltre al mare abbiamo tantissimi monumenti e posti veramente belli, non solo il mare.
    Mi auguro che cambi questa politica, altrimenti è la fine!

  21. Antonio
    Antonio 4 mesi ago .Rispondi

    Mario, non può paragonare il Salento (Europa) con Cuba e Kenya… Provi ad andare nel resto d’Europa con quanto ha speso qui.

  22. Nik bari
    Nik bari 4 mesi ago .Rispondi

    Carissimi amo tanto la vostra terra è stupenda, vi soggiorno dal 2013 ma da quella data ad oggi soprattutto i prezzi sono andati alle stelle, da fuori di testa, fate mea culpa perché il risultato è sotto i vostri occhi e soprattutto nelle vostre tasche, nelle marine è diventato assurdo fare spesa,prezzi folli!

  23. JUNIOR ANTONIO LENOCI
    JUNIOR ANTONIO LENOCI 4 mesi ago .Rispondi

    bello fantastico prezzi ottimi .. e plastica ovunque e bottiglie di vetro ovunque … e potete dire tutto quello che volete ma se non tenete pulite le aree pubbliche difficilmente la gente ritorna …. la spiaggia stupenda e come essere in un grande posacenere… ho passato 3 settimane fantastiche e ci ritornerò… ma credetemi l’immondizia non è “giustificabile” … imparate a pulire anche fuori dalla vs. strutture

  24. Anna Rita
    Anna Rita 4 mesi ago .Rispondi

    Da salentina concordo su tutto quelli che gai scritto. Vivi fuori e questo mi permette di fare confronti…….il flop me lo aspettavo….e spesso a qualche operatore ho risposto che cintunuando a spennare i polli la cuccagna sarebbe finita….non sto qui ad elencare i vari disservizi che ho vissuto da turista in salento. A me dispiace e perdono perché amo la mia terra ma un turista difficilmente ci torna…..tra disservizi, poca professionalità e se vogliamo anche poca educazione…..che dire…..con i prezzi del salento puoi trovare di meglio…..la massa si è riversata in salento perché ” faceva figo” poter dire io ci sono stato….dopo si scappa.

  25. Maurizio
    Maurizio 4 mesi ago .Rispondi

    Buongiorno, non scrivo volentieri sul web, ma quando si parla della mia terra un sussulto viene dal profondo del cuore. Faccio il cuoco, pertanto un “addetto ai lavori” che lavora in giro per il mondo, profondamente e orgogliosamente legato alle mie origini salentine; meno 50% di presenze? ma di cosa ci meravigliamo? ma veramente pensiamo che solo perchè siamo “genuini, cordiali, abbiamo la pizzica, lu sule, lu mare, lu ientu ecc. ecc.” la gente debba venire da noi a prescindere?
    Cari noi, abbiamo idea di cosa costa ad una famiglia media una settimana nel Salento e di cosa realmente siamo in grado di offrire?
    Gallipoli, la mia città, vergognosamente sporca, spiagge libere luride e piene di escrementi, parcheggi selvaggi, lungomare affollato da maleodoranti baracchini, prezzi ben oltre la decenza, istituzioni inesistenti e potrei annoiarvi a lungo, lungo, lungo Tranne pochissime eccezioni, nella maggior parte dei casi è così.
    Che tristezza immensa!!!.

  26. MarinaBrindisi
    MarinaBrindisi 4 mesi ago .Rispondi

    Fa ( cito: “Spezzo una lancia a Favore di chi invece fà con amore questo lavoro TUTTO l’anno e con grande passione! si scrive senza accento”). Per il resto condivido tutto.

  27. Alessandro
    Alessandro 4 mesi ago .Rispondi

    Ciao Danilo, complimenti intanto per il sito/blog, ci conosciamo solo di vista purtroppo, ogni tanto di sfuggita al Prosit, ma ti seguo regolarmente su FB. Sono pienamente d’accordo con te su tutti i punti di vista, io avendo entrambi i genitori di Cursi, ma vivendo ed essendo nato in Veneto, ho ben vissuto sulla mia pelle di anno in anno (e sono 40 anni ormai su e giù per l’Italia per venire nel mio adorato Salento…!!!) l’evoluzione e talvolta l’involuzione delle imprese in Salento. Non è possibile che ogni anno, al mio arrivo trovi decine, e non sto scherzando, DECINE, di attività sparse su tutto il territorio che, l’anno prima hanno aperto, mentre l’anno successivo hanno già cambiato gestione/attività o addirittura chiuso i battenti! Sono davvero pochissime quelle che, offrendo qualità e servizio, migliorandosi anno dopo anno, ritrovo l’anno successivo. Il Salento per me sarebbe e dovrebbe essere un paese che, solo con le sue risorse, debba e possa lavorare 365 giorni all’anno, non solo Luglio ed Agosto! Per far si di non concentrare tutto, aumenti fuori di testa ed ingiustificati, solo in quei 2 mesi estivi. Il Salento è Salento, e tutto l’anno andrebbe valorizzato! Non ti nascondo che, più di una volta avrei voluto “emigrare al contrario” ossia da Nord a Sud, ma purtroppo per problemi familiari non mi è permesso, almeno al momento. Ma visto il mio tipo di attività imprenditoriale e visto l’aria che respiro ogni volta che vengo in Salento, l’idea mi passa per la testa più e più volte durante l’anno. Detto ciò spero nel futuro della nostra terra e che i giovani e ragazzini che un domani saranno il futuro, non la lascino abbandonata a se stessa andandosene, ma investendo sul loro e sul futuro di tutti! Alessandro

  28. Anne Livingstone
    Anne Livingstone 4 mesi ago .Rispondi

    We had an appartment in Merine for 12 years. We lived there for 2 years. We loved many things including the sunshine, food, wine, Lecce and the people.
    What we did not like and hence sold our appartment was the amount of rubbish thrown on the streets and not cleared. Bottle banks where people couldn’t be bothered to put bottles into the bin but preferred to throw them on the ground.

    The beaches ( Torre D’ell Orso in particular) is covered in cigarette butts and never cleared. Young children build sandcastles with cigarette butts in there. Disgusting!
    The beaches lack facilities such as toilets or showers unless you pay for the privilege.
    There are many small towns and villages to visit with incredible histories but information is scant. Tourist offices never open. Some of the most interesting old buildings have signs saying information this way but it’s not!

    The appeal of the Salento is still there ( and we continue to visit) but more publicity is needed to help tourists find those interesting out of the way places and then bring money into these areas.

  29. Enzo
    Enzo 4 mesi ago .Rispondi

    Condivido pienamente l’analisi. Sono andato su diverse isole greche negli anni, Spagna e sono appena rientrato dal Portogallo. Tutte mete dove ho trovato qualità dei servizi e prezzi abbordabili e tutti i camerieri e negozianti parlano perfettamente inglese (non basterebbe un corso intensivo di un mese per parlare inglese correttamente). Non per niente, la Valle d’Itria, che ha puntato sulla qualità delle strutture, incrementa il flusso turistico fatto sopratutto di stranieri. Sicuramente le amministrazioni devono migliorare le infrastrutture (dal centro di Lisbona si prende la metro di superficie e si scende direttamente al mare in mezz’ora, senza dover prendere l’auto e senza i relativi problemi di smog e parcheggio), ma anche gli operatori turistici dovrebbero migliorare il loro modo di intendere l’imprenditorialità, bravi a lamentarsi il resto dell’anno per poi arraffare il più possibile nel periodo estivo.

  30. Luigi
    Luigi 4 mesi ago .Rispondi

    Sono un giovane artigiano sono tornato dal nord dopo una piccola esperienza perché credevo nella mia terra, le do ragione su molte cose ma su una no, io ho discusso molte volte sul fatto della lingua, una domanda semplice quando viaggiate quanti parlano in italiano all’estero??? Il 10% e perché noi dovremmo parlare tutti l’inglese??? Anche se non fa più parte dell’Europa??? Mah come l’inglese il tedesco che ho avuto a che fare

    • Danilo Stefanelli

      Ciao Luigi,
      l’inglese è il passpartout per il MONDO. Te lo posso garantire da persona che viaggia spesso per lavoro.
      Grazie per la condivisione del pensiero, ma fidati l’inglese è FONDAMENTALE, aiuterebbe molto nel BUSINESS le aziende locali.
      Non lo dico per presunzione, ma ho a che fare con il 98% del Turismo estero, quindi una quotidianità.

  31. Lele
    Lele 4 mesi ago .Rispondi

    Concordo al 100% . Sono tornato nel Salento dopo 7 anni, mi è sembrato di tornare indietro di un secolo. Degrado totale e TOTALE mancanza di professionalità, qualità dei servizi prossima allo zero.
    Nel Salento non ci hanno mai servito olio locale (solo cee ed extra cee) non esiste il latte fresco a colazione, vettovaglie sporche, robe da terzo mondo. Visitato una masseria (INQUALIFICABILE) scappati dopo 2 gg. Scelto albergo sul mare, albergo buono, ma servizi esterni non pervenuti. Visita a Ostuni, il peggior pranzo degli ultimi 10 anni. In tutto il Salento su 4 pranzi e 4 cene un solo pasto è stato decente, ed è costato un rene! Lo scorso anno nel Gargano è stato un paradiso, cibo, servizi, cortesia profumi, tutto bellissimo, quest’anno nel Salento un vero inferno. Detox con 2 gg a Milano Marittima, il mare è brutto, ma la cortesia (50% degli addetti sono stranieri) e la qualità dei servizi, TUTTI i servizi ti rasserena l’umore.
    In sostanza: il lazzarone non ha mai voglia di lavorare e resta un parassita della società, mentre chi lavora seriamente avrà sempre rispetto e onore.

  32. Antonio
    Antonio 4 mesi ago .Rispondi

    Sig. Stefanelli, Lei ha ragione da vendere su tutti gli aspetti citati ma, senza fare i piagnoni come al solito, partendo sicuramente da un autocritica penso che le strutture che si contraddistinguono per le mancanze da Lei citate saranno eliminate dal mercato a breve. La moda “Salento” sta passando e quindi addio BB e case vacanze improvvisate e soprattutto non registrate (era ora). Detto ció il problema è mantenere le strutture ricettive e i ristoranti validi. Le bellezze del Salento sono riconosciute da tutti, residenti e non ma la bellezza ahimè non basta. Chi vuole raggiungere il Salento (in particolare il basso Salento ) deve rinunciare a due giorni di relax per mettersi in macchina e affrontare 1000 km. L’aereoporto più vicino è a Brindisi e dopo??? Dopo inizia il deserto. Ne la struttura di cui sono dipendente rinunciamo a delle prenotazioni quando il cliente che chiama dice di volerci raggiungere con i mezzi pubblici. Crediamo nell’onestá e quindi i clienti vengono avvertiti delle difficoltà di poter girare il Salento se non automuniti. Nei mesi di Settembre e in alcuni casi anche ottobre la maggior parte delle attività private perché costretti dall’assenza di infrastrutture. La bellezza va accompagnata da una serie di investimenti sul territorio. Nel 2018 non si puó non parlare inglese (e questa è una pecca che io in primis devo risolvere) ma neanche si può pretendere la presenza turistica con treni che sono obbligati a viaggiare a 50km orari per questioni di sicurezza a causa di ferrovie obsolete.
    Il mercato turistico non puó e non deve essere sopportato solo ed esclusivamente dal privato. La bellissima parola “destaggionalizzare” rimane vuota e vana senza tutti gli accorgimenti necessari. E potrei continuare con la richiesta di una tassa di soggiorno che i comuni (non tutti ) forse non capiscono a cosa serva e potrei continuare con una scarsa ricezione del segnale Internet in alcune zone o anche solo di quello tv. Va benissimo pensare al Salento come una terra ancora selvaggia ma penso che questa qualità dovrebbe rimanere legata solo all’aspetto naturalistico.

    Saluti,
    Antonio

    • Danilo Stefanelli

      Sign. Manco spero che le orecchie di chi di dovere, ascoltino con razionalità, prendendo coscienza dei VARI problemi nel settore. Senza Poltrire come al solito.

  33. Antonio M. Calo'
    Antonio M. Calo' 4 mesi ago .Rispondi

    Bravo Danilo hai beccato in pieno il nocciolo del problema. Sono d’accordo con quello che dici e anche se vivo da lontano la nostra terra trovo fondamentale che avvenga nel turismo salentino/pugliese una crescita culturale, organizzativa e ricettiva. Sono fiero di averti come conterraneo!

    • Danilo Stefanelli

      Grazie Sign. Antonio!
      Farò di tutto per rendere questa nostra TERRA idonea al TURISMO, se mi sapranno ascoltare in poco tempo tutto cambierà!

  34. Beppe
    Beppe 4 mesi ago .Rispondi

    La Grecia ha fatto storia sul turismo!
    A Samos una taverna che affittava gli ombrelloni applicava una interessante offerta: prendi ombrellone da me e due lettini? Bene il prezzo lo scaliamo dal conto del pranzo!
    Questo succedeva 10 anni fa!
    In Salento una frisa non puoi farla pagare 10 euro!

  35. Franck
    Franck 4 mesi ago .Rispondi

    Ciao, io sono stato anno scorso nella zona di Porto Cesareo. Mare e luoghi veramente belli , ma mi sembra INCREDIBILE che vi sia spazzatura ovunque ,ma che problema hanno coi rifiuti ?!! Decisamente squalificante per una meta turistica europea ….per favore guardate i bordi delle strade di tutto il Salento e fateci caso.

  36. Giulio Cantatore
    Giulio Cantatore 4 mesi ago .Rispondi

    Da operatore del settore della ristorazione qui in puglia non posso che essere d’accordo anche io sull’articolo in questione. Vi cito solo un ‘aneddoto successo pochi giorni fa.
    Un albergo a Pulsano sul mare, chiedevo un preventivo via mail per un soggiorno dopo ferragosto da loro,dopo qualche giorno mi arriva un’offerta sempre via mail con scadenza dopo una settimana dell’invio.
    Dopo nemmeno 24 ore dell ‘invio dell ‘offerta e non dopo una settimana dalla scadenza via mail chiedo conferma per la loro offerta e loro prima telefonicamente e dopo via email mi comunicano che quell’offerta non era più disponibile e mi propongono un’altra offerta con una camera di 11 metri (l’altra era di 25 metri) con un’altra data e con il 50 per cento di costo superiore alla precedente.
    Ora ditemi voi se questo vi sembra un comportamento corretto?

  37. Romano Giancarlo
    Romano Giancarlo 4 mesi ago .Rispondi

    Condivido la sua analisi, spietata se vogliamo, ma sicuramente finalizzata a dare una “scossa” propositiva ad un territorio che all’apice di un successo turistico mai visto prima, arrivato per varie ragioni, rischia di bruciarsi con scelte imprenditoriali figlie del pressappochismo. Certo a mio modo di vedere la politica, pur non potendo tutto, deve fare la sua parte e si deve fare da parte la dove bisognerebbe ammettere che non ci sia una adeguata preparazione. In molti luoghi si utilizzano i destination manager che hanno totale potere decisionale: dalle indicazioni negli aeroporti all’organizzazione dei calendari degli eventi. E se la ragione Puglia facesse a meno dell’assessorato al turismo e prendesse un destination manager? Sicuramente una facoltà per formare questo tipo di figura sarebbe auspicabile (esiste già A Lecce?) Come sarebbe auspicabile davvero destagionalizzare che da anni per molti luoghi rimane solo un bel proposito. In ultimo spero che non si continui a “bruciare” territorio, scelta grave ed irreversibile. Bisogna cercare di non stravolgere i nostri luoghi non solo nell’aspetto ma anche nelle abitudini. Di pochi giorni fa la dichiarazione di un noto critico d’arte (che io condivido) che in sintesi dice che Lecce ormai è stavolta e che preferisce Brindisi, ancora intatta nella sua imperfezione.

  38. Edi Dakoli
    Edi Dakoli 4 mesi ago .Rispondi

    Ho cercato un hotel o appartamento da Santa Maria di Leuca a Gallipoli con i filtri per le mie esigenze mi presentava 1230 ho inserito ANIMALI e il numero e arrivato a 18 i comenti adesso a voi. Sono contento che uno scrive un articolo che speriamo di svegliare chi lavora nell turismo è portare il Salento ancora piu in alto,quella terra merita di piu.

  39. Madia
    Madia 4 mesi ago .Rispondi

    Concordo al 100%. Prezzi esorbitanti e accoglienza fai da te, rivolta soprattutto a un gruppo di spagnoli squallida, in particolare di un “ignorante salentino” che burlava pure i ragazzini e parenti degli ospiti…con quella volgarità inaudita e cafoneria che contraddistingueva lui e i suoi cari, sulla spiaggia.

  40. Stella
    Stella 4 mesi ago .Rispondi

    Condivido tutto. I servizi sono scarsi ed i prezzi sono troppo alti, infatti, le mie vacanze le trascorro altrove. Ad Alberobello, pur di fare soldi, fanno alloggiare la gente nelle cantine, perché credono di aver trovato la gallina dalle uova d’oro.

  41. Tiziana
    Tiziana 4 mesi ago .Rispondi

    Condivido ogni parola e in Salento non Vado più

  42. Antonella
    Antonella 4 mesi ago .Rispondi

    Concordo in pieno

  43. Gianluca
    Gianluca 4 mesi ago .Rispondi

    Stiamo esagerando, la troppa pubblicità ha dato alla testa, ho fatto dei preventivi siamo alle stelle ragazzi ma veramente stiamo scherzando solo xke abbiamo il mare bello?… con quei soldi me ne vado in crociera ma veramente, se si continua così la vedo dura, una frisa 8.00 euro e mezza bottiglia di acqua anche 3 si arriva a pagare a Gallipoli!

  44. salvatore fazzina
    salvatore fazzina 4 mesi ago .Rispondi

    Buonasera,
    lo avevo gia detto a qualcuno, circa 4 anni fa, tutto e’ improvvisatom e non abbiamo professionilta’, si salvano poche realta’ come Il Robinson, ed altre….. e’ tutto vero, quello che dici condivido in pieno. Tutto molto caro.

  45. Golem
    Golem 4 mesi ago .Rispondi

    Devo tristemente complimentarmi con me stesso per aver previsto l’anno scorso di questi tempi quello che sta succedendo. Ma questo è Il meno, perchè con una mentalità da “futticumpare” come la nostra non c’è niente da fare. Il peggio è che nel frattempo si è disastrato un territorio – specie l’area ionica- che se gestito con un minimo di oculatezza avrebbe attratto turismo di qualità, invece del genere che affittava posti balcone pur di essere nella “movida gallipolina”. In una città dal nome che oggi suona ironico, e che si accontenta di essere considerata l’Ibiza del Salento, invece di mantenere le proprie peculiarità, mille volte migliori di quelle dell’isola spagnola. E magari tentare di diventare la Gallipoli delle Baleari invece di imitare da provinciali altre realtà estranee alle nostre millenarie tradizioni. Invece no, decine di chiassosi stabilimenti balneari dai pacchiani nomi esotici, dune sventrate per poter accedere al mare col fuoristrada, macchia mediterranea violentata e sporca da decenni, e dulcis in fundo prezzi da resort a cinque stelle, dove l’anno scorso c’è stato si chi ha pagato una friselle 9 euro. Oggi sparisce il turismo pezzente ma non viene sostituito da quello di qualità, perchè non basta quel mare straordinario, quando ti giri e vedi come lo onora chi lo ha ricevuto in dono. Quello che resta è la devastazione di una costa (quella Jonica specialmente) dove da ragazzo vedevo nidificare le tartarughe marine.
    Facciamoci i complimenti per questi risultati. Sono gli stessi salentini che hanno svenduto una terra che forse non meritavano di abitare. Peccato.

  46. giuseppe
    giuseppe 4 mesi ago .Rispondi

    Bravo Danilo… e un analisi giusta .. NOi siamo un’azienda del Turismo, Italiana di
    Rimini , e lavoriamo in tutta europa con gli Hotels.
    Da oltre 30 anni, e il Salento con i suoi (Pfui) Albergatori ci ha solo fatto problemi di tutti i tipi, ed abbiamo abbandonato questa zona che ci ha fatto fare solo brutte figure . Gente incompetente , ed arrogante, ma sopratutto ignorante. Perche e l’Ignoranza che fa credere capaci , quando non lo si e’. Inutile aggiungere arringhe di malversazioni con questi perche anche discutere i problemi e tempo perso.. Cordiali saluti.
    Giuseppe x vacanze italiane . Rimini

  47. agnese73.52@libero.it
    agnese73.52@libero.it 4 mesi ago .Rispondi

    e normale che crollano le presenze. NON ci sono i presupposti del turismo in quanto tale. Ma solo arrampicatori sociali e speculatori dell’ultima ora. Nessun Programma di crescita e Business Plain . Da parte di Istituzioni, provincie, regioni. Ma solo Falsi proclami di incompetenti di settore, che politicamente parlano in quanto tali ma privi di cognizione.
    Questa zona bellissima solo x il mare e da evitare per tutto popolazione priva di accoglienza e maleducata, con atteggiamento non di cortesia ma di superbia..

    • Danilo Stefanelli

      Sono d’accordo con lei su tutto, ma grazie a Dio non siamo tutti così Maleducati. Soprattutto ci sono imprenditori bravissimi, peccato che siano pochi questo è vero.Spero lei possa ritornare in questa terra e che venga accolta in un modo migliore e totalmente cambiato.
      Cordialmente

  48. Roberto
    Roberto 4 mesi ago .Rispondi

    sono un driver ncc e devo dire che i trasporti pubblici andrebbero potenziati e le tariffe taxi ed ncc calmierate.Giusto per offrire un servizio di trasporto pubblico e privato efficiente e a buon mercato

  49. Alberto
    Alberto 3 mesi ago .Rispondi

    Condivido in pieno l’analisi fatta dal signor Stefanelli.
    Non sono un operatore turistico bensì un semplice cliente inteso come viaggiatore e avventore di pub ristoranti hotel ecc.
    Credo che il Salento abbia avuto la fortuna di vedere qualche turista in più nel momento in cui alcune mete nordafricane sono diventate “impraticabili” per i noti fatti delle “primavere arabe”
    Tuttavia a parte quei 3 o 4 anni di selvaggio turismo di massa con sold out in tutta la provincia limitato ai mesi di luglio e agosto, abbia quasi fallito l’obbiettivo di diventare una meta turistica classica in estate e anche, aggiungo, nelle altre stagioni.
    Già lo scorso anno vi era stato un campanello d’allarme che per presunzione si era finto di non udire.
    Quest’anno l’evidenza è venuta a galla in tutta la sua pienezza.
    Ci sono delle strutture eccellenti dove c’è professionalità, cultura dell’ospite e non del cliente, educazione, cortesia sorrisi.
    Solo che per fare tutto ciò ci vogliono soldi per formare i dipendenti e pagarli adeguatamente.
    Chi lo ha fatto adesso vede premiati gli sforzi economici, perché le sue strutture in qualche modo reggono al calo delle presenze nel Salento.
    La maggioranza però ha preferito adottare l’effimera tattica del “futticumpagni” e adesso piange…
    Avendo girato l’italia in lungo in largo, posso affermare che raramente ho visto servizi scadenti, maleducazione e incompetenza simili alla nostra, nonostante esistano territori e regioni che non hanno un bel niente da invidiarci sotto nessun punto di vista.
    L’italia è il più bel paese del Mondo e ogni provincia ha uno scrigno di cultura arte tradizioni e gastronomia ragguardevole, se solo si ha voglia di vederlo e capirlo, senza avere la boria e la presunzione di pensare che il Salento è unico al mondo e tutti devono venire qua e sorbirsi pesci in faccia e prezzi da capogiro!
    Tanto per esser chiari…

    Inoltre che sconclusione è a livello di eventi far coincidere la Festa di Sant’Oronzo con le serate finali della Notte della Taranta???
    Non si potrebbe quest’ultima posticipare a settembre in modo da avere un minimo di destagionalizzazione e turismo di qualità, visto che dopo il 26 agosto il Salento ha il nulla cosmico a parte le solite sagre di paese, tutte uguali e senza più l’autenticità di un tempo???

    Lo dico in maniera schietta, magari attirandomi molte antipatie.

    Sono contento che Quest’anno sia andata così!

    Spero serva da lezione a tutti!

    Bisogna fare tutti un bagno di umiltà e tornare a esser come 20 anni fa, terra di accoglienza e di persone semplici, perché questo è il Salento che piace!

  50. Marco
    Marco 3 mesi ago .Rispondi

    Il problema principale del turismo in Puglia é il fatto che non ci sia una regia ed una cooperazione tra enti ed operatori. Bisognerebbe sviluppare le zone della regione per quello che meglio sanno fare, esempio massimo é Gallipoli dove enti e politica non hanno saputo governare l’afflusso e quindi hanno deciso di ucciderlo, che aldilà della qualità era sempre movimento e sviluppo economico, ma noi siamo così ricchi che possiamo permetterci di distruggere un flusso e riportarlo a Riccione. A me non piace quel tipo di turismo ma questa é una mia opinione, bisogna solo stimare quello che Gallipoli é saputa diventare a livello nazionale

  51. Serena
    Serena 3 mesi ago .Rispondi

    Il Problema non é l incompetenza di base, ma voler risparmiare sul personale competente…

    • Danilo Stefanelli

      Già voler risparmiare sul personale competente è sinonimo di incompetenza di base… heheheheh

  52. Asterope
    Asterope 3 mesi ago .Rispondi

    Io sono forestiero, sono di Roma e sono qui a Lecce per lavoro, ho anche tanti amici. Il problema è quello che riscontrai nella Tropea degli anni Ottanta, in cui il turista veniva considerato un pollo da spennare e basta, cercando la ricchezza in brevissimo tempo ed è così che Tropea ha completamente perso la clientela di fascia medio-bassa, italiana e straniera, nell’insensata opinione locale che tanto il turista è stupido e non capisce niente, mentre “noi del posto” siamo furbi e sappiamo come fare soldi. Idem sta accadendo a Lecce e dintorni. Pensate, il bar della stazione di Lecce vende il cappuccino ad Euro 1,80 (!!!!!) e un cornetto Euro 1,50 (!!!). Idem dicasi per i chioschi che stanno sul Viale Oronzo Quarta e che fanno solo che schifo, in specie per la mancanza di igiene. Intorno altro non c’è e se una persona per disperazione vuole uno straccio di prima colazione si adegua. Un altro problema, che reputo tale, è l’inesperienza, la svogliatezza, l’impreparazione e la non conoscenza del mestiere di tanti negozianti, sia degli alimentari che dell’abbigliamento. A Lecce per comprare una camicia decente o vai al PIP oppure nei negozi intorno a Piazza Mazzini, dove ci sono prezzi proibitivi, e più sono tali, più la gente crede che siano prodotti di qualità e se non costano molto non li compra; in tal modo la clientela medio bassa viene ovviamente esclusa. E’ chiaro che si tratti di un normale fenomeno di mercato, ma ciò che intendo è che non c’è scelta, insomma i negozi per generi di prima necessità sono pochi; bisogna andare un po’ in periferia, ma la qualità è scadente. Per non parlare degli alimentari. A Lecce non ho mai visto un bel negozio di prodotti tipici, se non quelli per i turisti boccaloni, come quello che vende il vino Pilu Niuru a Euro 8 e rotti: quando gli ho detto che al supermarket Dok costa la metà non sapeva più che dire. Ecco allora che alla fine mi affido spesso al carretto per strada, il contadino che vende il proprio prodotto per strada. So che c’è questa rivalità tra Bari e Lecce, così come tra Pisa e Livorno, però credetemi, ho vissuto tre anni precisi in un quartiere medio-alto borghese, La Madonnella, ma i prezzi non sono così alti come a Lecce. E’ chiaro che Lecce sia bellissima, per quanto maltrattata, sia dai leccesi che dai turisti, e Bari è abbastanza bruttina e non ha gran che attrattiva turistica, tuttavia con uno stipendio medio ci si vive benissimo, poiché l’offerta e di gran lunga più diversificata, a Lecce invece non è così. Ultima cosa il servizio autobus che a Lecce termina alle 21.15 (!!!!) anche d’estate, con tutti i turisti che vengono a visitarla e che vedono il degrado di tanti immigrati che hanno reso il viale Oronzo Quarta uno schifo. Ogni tanto si vede la polizia, mentre lì c’è di tutto, droga, prostituzione, ubriachezza, facce da galera. Tutto questo Lecce non lo merita se i leccesi non si svegliano e cominciano a pensare al plurale, rispettando la loro identità e preservandola; occorre cultura vera, di qualità, in specie per i giovani e non le solite sagre do se magna e se beve e buonanotte ai suonatori.

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